Primo Piano

El Padre Bandido

 


El Padre Bandido di Playa Grande - Centro America
Gianna Salustio

Così i nemici cominciarono a chiamarlo: “El Padre Bandido”, che tuttavia aveva un duplice significato: quello primario di fuorilegge da ricercare, il “wanted” americano; ma gli 80.000 campesinos Maya di Ixcàn, che lo avevano capito e si erano affezionati a lui e grazie al quale stavano imparando tante nozioni che ignoravano, usavano il termine con immenso affetto verso il loro missionario, apprezzato, amato e “ricercato”.

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Allora “Bandido” per i campesinos indicava una persona che aiuta con la sua presenza forte e rassicurante. Desiderato e cercato come amico,  come benefattore che aiuta a superare e sopportare le ambasce della vita: quello che appunto può fare un sacerdote missionario, un consigliere disinteressato, al quale affidare uno sfogo, una confidenza e dal quale ricevere conforto.
Quanta Parola di Dio, quanti Sacramenti furono celebrati e donati insieme ad aiuti materiali ai 150 villaggi di Ixcàn dal Padre Bandido!..

Gianna Sallustio è nata a Molfetta nel 1938, dove risiede. Sposata, ha figli e nipoti. È laureata in Lettere e Filosofia.
Le sue liriche e i suoi racconti sono editi in decine di riviste e antologie.
I suoi primi versi venivano pubblicati su riviste: “L’Italia che scrive”, Roma; “Lettera”, Cardiff; “Aube Magazine”, Lyon. Sue liriche e racconti sono inseriti in decine di antologie da: “Raccolta di poesie moderne”, Ed. Il Quadrato, Milano, 1962 a “l’altro Novecento” Ed. Bastogi, 2002. Collabora, pubblicando recensioni, racconti e poesie, a riviste letterarie nazionali francesi e serbe. Ha pubblicato: “Rosaria Scardigno: dialettologa e pedagoga”, Ed. Mezzina, Molfetta, 1981; “Le stagioni pittoriche di Franco Poli”, Ed. Mezzina, Molfetta,  1983; “Quest’allòtria” (liriche), Ed. La Vallisa, Bari, 1986. “Taccuino” (critica letteraria), Ed. Fratelli Laterza, Bari, 1988; “Morte di un’ideologia”, Ed. Mezzina, Molfetta, 1990; “Come  alga” (liriche),
Ed. Fermenti, Roma, 1992; “L’agguato del tempo” (liriche), Ed. Krokovi, Belgrado, 1993; “Rosolio” (racconti),
Ed. Fermenti, Roma, 1994; “Dovidjenia” (note di viaggio), Ed. Lineacultura, Milano, 1995; “Neanche un cammello” (romanzo),
Ed. Fermenti, Roma, 1997; “Veniero Scarselli ovvero la poetica dell’esplorazione”, Ed. Ursini, Catanzaro, 1998;
“La ciarda sul Danubio” (racconti), Ed. Gangemi,  Roma, 2001; “Sango Mondéle” (Padre Bianco), Ed. La Meridiana, Molfetta, 2004; “Labirinti”, Ed. Genesi, Torino 2007; “Le stagioni pittoriche di Franco Poli”, 2ª e 3a edizioni aggiornate, Ed. Mezzina, Molfetta, 2007; “Mojo…Mojo” (racconti), Ed. Genesi, Torino, 2008.
Alcune opere di Gianna Sallustio, dal 1992, sono tradotte in lingua francese ed in lingua serba.
Numerosissimi i premi per la narrativa e per la lirica.
La silloge poetica “Labirinti” è stata presentata alla Fiera Internazionale del Libro di Torino (19 maggio 2007) e sino ad ottobre 2008 ha meritato tredici premi: da Basilea a Roma, da Catania a Milano, da Foggia a Pisa...
Alla raccolta di racconti “Mojo...mojo” è stato conferito il 1° Premio “Città di New York 2009”. Nel primo racconto di questa silloge, “La messa sotto il mango”, l’autrice testimonia le vicende, anche dolorose, che il missionario padre Tiziano ha affrontato nel costruire l’ospedale per i poveri in Lodja (Rep. Dem. Del Congo). Nel 2010 le è stato conferito il 1° premio “Città di Istanbul” per la Poesia.

www.padretiziano.it quindici molfetta Famiglia Cristiana


 

Carmine De Marco


150 anni di bugie

il nuovo libro di Carmine De Marco

unita italia

Pochi italiani conoscono la vera Storia dell’unità d’Italia: ci hanno raccontato centocinquanta anni di bugie.
I luoghi comuni hanno sostituito i dati reali, i miti creati ad arte si sono sovrapposti ai documenti. Ma oltre la nebbia della storia scritta dai vincitori rimangono i primati civili, economici, sociali, finanziari ed artistici del Regno delle Due Sicilie e di Napoli, splendida capitale ammirata da tutto il mondo. Poche tasse, amministrazione snella ed oculata, grande risparmio, previdenza ed assistenza per i ceti deboli: tutti gli indicatori della qualità della vita erano primi in Italia. L’industria era fiorente ed occupava una percentuale di addetti maggiore di quella del Nord d’Italia. La provincia di Napoli era simile ai migliori comprensori industriali inglesi e le marine commerciali e militari erano le seconde d’Europa.

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Con l’unità d’Italia inizia il dramma dell’emigrazione e dell’impoverimento e, contemporaneamente, il nuovo Stato unitario con feroci politiche di repressione militare e di colonizzazione economica, saccheggerà il Sud fino a ridurlo all’odierno degrado.

CARMINE DE MARCO vive a Napoli. Imprenditore per tutta la vita, oggi si dedica esclusivamente alla ricerca storica, sviluppando le sue tesi revisioni-ste con rigoroso metodo scientifico. I commenti e le descrizioni assecon-dano la grande mole di studi socio-economici dal 1860 fino ai giorni nostri. Il tono appassionato che si affianca alla precisione statistica, colloca De Marco nel solco della più nobile tradizione degli scrittori di Storia Patria e incarna la naturale prosecuzione del filone revisionista, ben rappresentato da Carlo Alianello, Angelo Manna e Nicola Zitara, ai quali l’autore dedica il libro.

da: idsmagazine lapilli.eu mezzogiornoitalia.it corriere del mezzogiorno

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